Il Lago di Castreccioni

Il Lago di Castreccioni

E’ un ambiente artificiale dovuto alla costruzione di una diga a gravità alta 67m sul fiume Musone che ha comunque attratto, nel tempo una grande varietà di avifauna acquatica( aironi cinerini, nitticore, garzette, piro-piro, germani reali ecc,ecc) che rendono il luogo una grande attrattiva per appassionati di birdwatching.
La diga è stata costruita circa 30 anni fa con uno sbarramento sul fiume Musone a scopo irriguo e potabile, infatti il lago creatosi fornisce acqua ai comuni di Osimo, Castelfidardo, Numana e Sirolo.
Essa ha un’altezza di 67m e una lunghezza di 250m, è stata costruita in 24 blocchi separati per favorirne l’elasticità e una capacità di 50milioni di m3 di acqua.
La sua forma a semicerchio, con la parte convessa rivolta verso l’acqua, ha lo scopo di distribuire la forte pressione idrostatica in modo uniforme.
La presenza della diga ha fortemente modificato l’ambiente fluviale con le sue stratificazioni:
-Zona con vegetazione sommersa come ad esempio la lenticchia d’acqua, specie appetibile per molti uccelli acquatici.

-Zona con vegetazione erbacea con radici sommerse e fusto aereo come ad esempio le tife e le cannucce d’acqua. Questa fascia é anche molto importante per l’eventuale nidificazione e riparo di alcuni uccelli.

-Zona con vegetazione arborea che normalmente é costituita da specie arbustive e da specie arboree igrofile (pioppi e salici) che poi più lontano dalle rive continua con gli eventuali boschi circostanti.

Queste aree sono quasi scomparse ovunque ma le ritroviamo negli altri tratti di fiume non interessati dall’invaso.

Il paesaggio, comunque, è estremamente bello e suggestivo, in lontananza si scorge l’inconfondibile profilo del Monte San Vicino (1476m s.l.m.) con la sua dorsale e l’agglomerato del paesino di Castreccioni (da castrum, castello) che si erge in mezzo al lago come una roccaforte sospesa nell’acqua.

Durante l’estate, il lago di Castreccioni, accoglie una grande quantità di turisti appassionati di pesca, di canoa, o semplicemente di tranquillità.
Nei pressi della frazione di Moscosi è stato rinvenuto un insediamento della media età del bronzo: I PIANI di FONTE MARCOSA, un vero e proprio villaggio del neolitico a testimonianza delI’ importanza dell’acqua nello sviluppo delle civiltà.
I primi rinvenimenti risalgono al 1971 quando fu individuata una vasta area ricca di materiale litico e ceramico. Il progetto della costruzione di un invaso (la diga di Castreccioni), le cui acque avrebbero sommerso il sito, spinse la Soprintendenza Archeologica per le Marche ad intraprendere una serie di campagne di scavo (1986-2001) che hanno confermato la presenza, oltre che di un importante sito dell’età del Ferro, di insediamenti del Bronzo medio e finale. Molti dei reperti sono oggi custoditi all’interno del museo archeologico di stato sito in piazza V. Emanuele II in Cingoli.

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