Il Ponte dell’Intagliata

Il Ponte dell’Intagliata

Un ambiente di particolare suggestione dove l’opera dell’uomo si inserisce perfettamente nel contesto naturale. E’ facilmente raggiungibile tramite un breve percorso che attraversa il bosco igrofilo che costeggia le sponde del fiume Musone.
L’acqua ha scavato le rocce a picco sull’alveo e c’è addirittura un piccolissimo “laghetto” dove è possibile studiare la biodiversità (notonette, ditischi, tricotteri, girini, scorpioni d’acqua, ecc) per la valutazione indiretta dello stato di salute del fiume.
Le loro dimensioni, sempre superiori al millimetro, permettono di osservarli anche ad occhio nudo. Ad essi appartengono organismi molto diversi, tra cui: insetti, crostacei, molluschi, irudinei, oligocheti. Sono stati osservati, in particolar modo, quelli che vivono almeno una parte della loro vita, a contatto con il substrato e che per questo sono definiti bentonici.

Tra i numerosi adattamenti morfologici che questi animaletti adottano per vivere in questo particolare ambiente ricordiamo:

-Appiattimento del corpo: l’animale può vivere sotto le pietre evitando la corrente o arrampicarsi sui ciottoli mantenendosi nello strato limite.
-Dispositivi di ancoraggio: ventose, uncini o aculei
-Astucci: tipici dei tricotteri. Vengono costruiti con frammenti vegetali e minuscoli sassolini tenuti insieme da fili di seta secreti dall’animaletto stesso. Essi consentono di appesantirsi, cadere sul fondo e non essere trasportati via dalla corrente.

Tutti questi organismi sono particolarmente sensibili alle variazioni ambientali che, purtroppo, spesso, l’uomo provoca, per questo motivo sono chiamati INDICATORI BIOLOGICI.

Torna agli itinerari