La Fontana del Maltempo

La Fontana del Maltempo

E’ già citata come Fontana del Maltempo in documenti del 1513. Fu restaurata e ridotta nella forma attuale nel 1568, per mano della bottega dei Lombardi, allievi del Sansovino, in quel tempo operanti a Loreto.
Fu detta “del maltempo” presumibilmente perché, quando era alimentata soltanto da un’esile vena, l’acqua non scaturiva se non dopo abbondanti acquazzoni.
Il motivo del cervo che riposa ai piedi di un tasso è un’evidente allusione allo stemma comunale, ed appare anche nel rovescio di una medaglia apocrifa di Labieno, pubblicata dallo storico cingolano O. Avicenna nel 1644. Si racconta che “ Chi beve alla fontana del Maltempo torna a Cingoli ogni tanto tempo” come se le acque stesse avessero dei poteri magici da far scaturire negli uomini che le bevono una struggente nostalgia, una nostalgia tale da farli ritornare a Cingoli.

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