La Fonte di Santa Caterina

La Fonte di Santa Caterina

Antica fonte pubblica, dislocata a breve distanza dall’omonimo complesso sacro (oggi Ospedale civile), ricostruita nel 1550 nello stile architettonico dell’epoca secondo un disegno con prospetto con archi a tutto tondo. Nella muratura della sua struttura c’è infatti un’epigrafe che recita : DIE XIII AGUSTI MDL RESTAURATO AERE PUBBLICO
Per quanto concerne alle testimonianze documentarie la fonte di Santa Caterina è ricordata:
-In una pagina del libro C dell’erudito storico cingolano Niccolò Vannucci all’interno della lista di tutte le fonti pubbliche rinvenibili negli antichi libri delle Riformanze comunali per il periodo 1512-1553 come “la fonte dei beni di S. Caterina”
-Da Orazio Avicenna nel volume Memorie della città di Cingoli e riprodotta nell’annessa Tavola della città di Cingoli
Dalle citate testimonianze documentali si evince che la fonte era utilizzata, oltre che come sorgente d’acqua per i vicini monasteri di Santa Caterina e San Giacomo e come lavatoio pubblico, anche per le industrie di lana e tessuti limitrofe (v. vicolo della Tinta all’interno del quartiere dello Spineto non molto distante dalla fonte).
Che la fonte sia stata utilizzata anche successivamente lo si deduce dall’altra epigrafe presente nella muratura “CHI VERSA /IMMONDEZZE O /LAVA/IN QUESTE /FONTANE INCORRE/ LA PENA DI UNO SCUDO/PER VOLTA (1769?) non si legge bene!
La tutela delle acque è presente, inoltre, in molti documenti antichi presenti nell’archivio comunale di Cingoli! Ma l’uomo è stato sempre uno “Zozzone”?!
La fonte è stata restaura, dall’amministrazione comunale nel 2014, dopo anni di abbandono che ne avevano provocato alcuni crolli, ora non resta che valorizzarla e tutelarla!